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Dal 10 ottobre è in corso al Museo di Santa Giulia di Brescia “Lo splendore dell’arte”, mostra annuale dedicata ogni anno ai maestri d’eccezione dell’arte moderna.
Quest’anno sono in mostra fino al 9 febbraio, i disegni e gli acquerelli di Vincent Van Gogh provenienti dalla collezione del Kröller-Müller Museum di Otterlo, in Olanda. Oltre alle opere su carta saranno esposti venti dipinti del grande maestro olandese che con i disegni hanno una stretta relazione progettuale. Si tenga presente che la collezione di Helene Kröller-Müller, è la seconda al mondo per numero di opere dopo quella dei discendenti di Vincent Van Gogh assommando circa duecento disegni e cento dipinti.
“Lo splendore dell’arte” è un programma espositivo di lungo corso del Comune di Brescia, ideato e diretto da Marco Goldin di Linea d’ombra, agenzia leader in Italia nell’organizzazione di mostre. Giunta alla quarta edizione, la rassegna autunnale bresciana ripropone Van Gogh a distanza di tre anni dalla monumentale monografica del 2005 che riunì a Santa Giulia la maggior parte dei dipinti registrando oltre mezzo milione di visitatori. Completamente diverso il taglio conferito da Goldin a questa sua nuova proposta: quello dei disegni e degli acquerelli realizzati su carta tra il 1880 e il 1890 ( anno della sua morte) è un Van Gogh più segreto e più intimo, come sottolineato dal carteggio con il fratello Teo riprodotto in significativi stralci audio per i visitatori più giovani della mostra.
Le opere su carta presentati alla mostra di Santa Giulia a Brescia rappresentano il seme più forte dei capolavori pittorici più noti - venti tele saranno esposte accanto ai disegni che li hanno preceduti o, in certi casi seguiti - mentre, per lo più, si tratta di opere prime pensate esclusivamente per il carboncino e la matita o per la tenue impressione dell’acquerello.
Ottantacinque tra disegni e acquerelli (oltre a venti quadri) per la prima, ampia ed organica mostra mai dedicata in Italia a questa parte dell’attività di Van Gogh nelle varie fasi coincidenti con le diverse località in cui il maestro visse l’ultimo decennio della sua tragica esistenza: dal periodo di Borinage a quello di Bruxelles, da Etten all’Aia e poi a Nuenen, fino a una scelta di alcuni fogli del periodo francese e, soprattutto del periodo olandese, sul quale l’esposizione bresciana si concentra.
Ma la collezione dell’Helene Kröller-Müller non è solo Van Gogh, ma moltissimi altri dipinti firmati da altri nomi illustri come Corot, Redon, Pissarro, Fantin-Latour, Seurat, Signac,Toorop e Mondrian.
Partner di Linea D’Ombra, la Fondazione CAB, la Fondazione Brescia Musei ed il Gruppo Euromobil, che da sempre affiancano le istituzioni bresciane nei grandi progetti espositivi per Santa Giulia.
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