
Bolognese di nascita, scrittrice per passione, sono approdata a questa redazione quasi per caso, ma già mi ci sento parte integrante.
Non si può parlare di carriera, quindi parliamo di piccoli passi. Dopo un soffertissimo liceo scientifico, approdo alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, e in quattro e quattr'otto ne faccio la mia casa. Se la passione per la lettura la devo a mia madre, che fin dai lontani anni settanta mi leggeva Shakespeare prima di dormire, quella per la scrittura ha seguito una strada contorta e molto più lunga.
Dai diari dell'infanzia ai temi in classe il passo è stato breve, ma non mi sentivo ancora libera di esprimermi. Sono comparse allora le prime Moleskine, quaderni fitti di racconti abbandonati, romanzi in bozzolo e tante poesie. Sui libri, frasi giunte da chissà dove, scritte in piccolo e dimenticate.
Poi il piccolo miracolo della tesi. Mesi seduta davanti al pc, sommersa da carte, lettere, documenti autografi dei grandi protagonisti della nostra storia... Da lì ho capito che la ricerca era nel mio DNA da sempre, e che scrivere di quanto è stato o sarà è qualcosa che mi viene bene, così come parlare di tutto ciò che è cultura, letteratura...
Ed ora eccomi qui a mettere in pratica l'idea di poter trasformare una passione in qualcosa di davvero concreto.